mercoledì 30 aprile 2014

Justin Bieber 3I





Per la 3I
Ragazzi, tenendo conto del testo scritto in classe, svolgete queste attività.



PHRASE MATCH
Match the following phrases from the article.

1.
for as long as
a.
just gossip
2
he taught himself to
b.
the album
3.
A record company
c.
TV roles
4.
He went on tour to promote
d.
prime time TV shows
5.
Bieber also appeared on many
e.
he could remember
6.
in a very short
f.
criticism
7.
appeared in several
g.
executive
8.
He has also sung on
h.
play the piano
9.
Bieber says this was
i.
period of time
10.
the target of
j.
records for charity




SYNONYM MATCH
Match the words from the article on the left with their synonyms on the right

Paragraphs 1 and 2


1.
musician
a.
copies
2
posted
b.
got to
3.
covers
c.
smashed
4.
reached
d.
uploaded
5.
released
e.
singer
6.
broke
f.
made available
Paragraphs 3 and 4



7.
nominated
g.
jokes
8.
appeared
h.
put forward
9.
help
i.
very
10.
highly
j.
acted
11
followers
k
assist
12
pranks
l
fans

lunedì 31 marzo 2014

A song for teaching past simple

When she was just a girl,
She expected the world,
But it flew away from her reach,
So she ran away in her sleep.

And dreamed of para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Every time she closed her eyes.

Ooh

When she was just a girl,
She expected the world,
But it flew away from her reach,
And bullets catch in her teeth.

Life goes on,
It gets so heavy,
The wheel breaks the butterfly.
Every tear, a waterfall.
In the night, the stormy night,
She closed her eyes.
In the night, the stormy night,
Away she flied.

And dreamed of para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Whoa ooh

She dreamed of para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Para-para-paradise,
Whoa ooh

And so lying underneath those stormy skies
She'd say, "oh, ohohohoh I know the sun must set to rise"

This could be
Para-para-paradise
Para-para-paradise
Para-para-paradise
Oh oh... 

This could be
Para-para-paradise
Para-para-paradise
This could be
Para-para-paradise
Oh oh...

This could be
Para-para-paradise
Para-para-paradise
This could be
Para-para-paradise

Traduzione
Quando era solo una ragazza
Si aspettava il mondo
Ma è diventato fuori dalla sua portata
Così è scappata via in un suo sogno.

Sognava il paradiso
Paradiso
Paradiso
Ogni volta che chiudeva gli occhi

Ooh

Quando era solo una ragazza
Si aspettava il mondo 
Ma è diventato fuori dalla sua portata
E i proiettili presi sui denti.

La vita va avanti
Diventa così pesante
La ruota schiaccia la farfalla
Ogni lacrima, una cascata
Di notte, la tempestosa notte
Lei chiudeva gli occhi
Di notte, la tempestosa notte
Volava via

E sognava il paradiso
Paradiso
Paradiso
Whoa ooh

E sognava il paradiso
Paradiso
Paradiso
Whoa ooh

Ancora stesa sotto cieli burrascosi
Disse, "oh oh oh oh oh so che il sole dovrà sorgere."

Questo potrebbe essere
il Paradiso
Paradiso
Oh oh
Questo potrebbe essere

il Paradiso
Paradiso
Oh oh
Questo potrebbe essere
il Paradiso
Oh oh

il Paradiso
Paradiso
Oh oh
Questo potrebbe essere
il Paradiso
Oh oh


giovedì 13 febbraio 2014

Frankenstein

Per le classi Terze

                                            Frankenstein
Durante gli ultimi anni del XVIII secolo in Inghilterra si sviluppò un nuovo genere di romanzo: il “romanzo gotico”. Il termine gotico è usato ad indicare un gusto per l’orrido ed il tenebroso, Seguendo questa tendenza generale molti scrittori svilupparono il tema della mostruosità, del doppio e altri temi che in generale sottolineano la diversità fisica dei personaggi del romanzo.
Tutti questi aspetti sono sviluppati nel libro di Mary Shelley (1797 - 1851) “Frankenstein”.
Frankenstein è un giovane scienziato ginevrino, che, spinto dall’ardore della ricerca scientifica, trova il modo di creare la vita. Dopo un’intensa attività di studi e ricerche sull’origine della vita, comincia prelevare pezzi di cadaveri e così riesce ad animare una creatura, mostruosa d’aspetto, ma incline al bene. Dopo la creazione il dottore lo rifiuta. Così il mostro scappa e trova rifugio in un villaggio dove aiuta una famiglia povera. Ma quando la famiglia scopre la sua vera identità, lo rifiuta. Tuttavia respinto per il suo aspetto dagli uomini, il mostro, per vendicarsi della propria forzata solitudine, compie una serie di atrocità che si concludono con l’uccisione del suo creatore. In questo senso “Frankenstein” affronta il problema della relazione tra creatore e la sua creatura, fra bene e male, fra positivo e negativo, tra normalità e degenerazione; lo scienziato respinge la creatura che ha generato, così il mostro si trasforma in un’atroce distruttore che si dedica all’annientamento della famiglia perfetta del suo creatore: se la famiglia non lo vuole, allora egli la elimina.
Egli sente il desiderio di una vita normale segnata dai sentimenti, infatti egli vuole avere una famiglia che lo risollevi dalla sofferenza.
Così egli non accetta la sua vita solitaria , alla quale egli è obbligato a causa del suo aspetto.
Il mostro si rifugia in una capanna e da lì osserva la vita tranquilla e felice di una famiglia. Di fronte alla scena di una vita comune, povera ma felice, egli sente sensazioni belle e allo stesso tempo strane che non aveva mai provato prima; “romanticamente” egli vuole appartenere ad una comunità. Ma per poter realizzare questo progetto, egli deve affrontare e superare i pregiudizi della gente; infatti la gente non vede quello che lui realmente è, ma lo giudicano per la sua apparenza, sacrificando i suoi sentimenti e la sua interiorità.
Il pregiudizio oscura i loro occhi, così essi vedono soltanto il mostro orribile e non un sincero e dolce uomo, bisognoso di amicizia.
Per questa ragione, Frankenstein non si mostra direttamente alla famiglia ma si nasconde dietro le sue buone azioni. Consapevole dell’influenza del suo aspetto, si presenta ad un cieco: infatti soltanto un uomo che non può vedere il suo aspetto orribile, lo può accettare per la sua sensibilità.
Solo l’uomo cieco lo accoglie benevolmente mentre tutta la famiglia lo rifiuta, giudicandolo per la sua mostruosità fisica.
Con questo ultimo rifiuto nasce, dentro lui, una mostruosità interiore che lo indirizza a commettere azioni violente contro quelle persone che lo rifiutano perché è differente da loro.
La prima vittima della sua vendetta è il fratello del dottor Frankenstein, poi uccide anche il suo amico e sua moglie. Infatti eli scegli di colpire la dimensione sentimentale del dottore, per condannarlo allo stesso suo destino , privo di affetti e di umana comprensione.
Così la società trasforma un essere umano dall’istinto benevolo, ma dall’aspetto terrificante, in una creatura malvagia. Situazioni simili si sono sempre verificate in tutti i secoli e in tutte le culture.

Nel nostro secolo infatti i peggiori e più terribili crimini, contro l’umanità, sono rappresentati dall’Olocausto, basato su una discriminazione fisica e razziale..
Anche Mary Shelley sviluppa il tema romantico dei limiti della scienza, un problema ancora oggi discusso; infatti la scienza tenta di andare oltre i limiti della conoscenza umana e spesso può precipitare nell’orrore; in tal modo Frankenstein è diventato uno stereotipo che continua a proiettarsi ancora oggi: non più solo l’invenzione e la creazione di una giovane scrittrice, ma anche una figura dell’immaginario collettivo. Da allora in tutti i laboratori c’è la paura di creare un nuovo Frankenstein.
Nel libro la scienza trasgressiva, che viola i limiti segnati per la conoscenza umana, si configura come colpa o peccato dell’essere umano che tenta di oltrepassare l’esperienza. Il dottore, trascinato dal suo folle orgoglio scientifico, sfida Dio, e si sostituisce a Lui nella creazione della vita.
Questa visione negativa della scienza si spiega se collocata in un’età in cui le scoperte scientifiche avevano creato il “mostro” dell’industrialismo e della macchina che distruggeva tutto un mondo del passato, generando smarrimento, miseria e sofferenza. La Rivoluzione Industriale è uno dei grandi temi della letteratura di questo periodo; il mostro di Frankenstein può essere visto perciò come metafora di questo mostro, che sfugge di mano all’uomo suo creatore per poi distruggerlo. La creazione di Mary Shelley può essere interpretato come metafora della classe operaia, creata dall’industrialismo, come una parte della società sfruttata e rifiutata.
Questa paura della scienza, che può creare mostri, percorre tutto l’Ottocento, ed è ben viva ancor oggi, in un’epoca di enorme sviluppo tecnologico. Infatti molti fumetti e romanzi del genere fantascientifico si fondano sull’Horror ed hanno le loro lontane radici nel romanzo gotico.
Nella storia il mostro appare come il riflesso del male che è nello scienziato stesso, dei suoi impulsi inconsciamente distruttivi verso le persone care. Infatti il mostro causa la morte del fratello, della moglie, del padre e anche la sua. Il dottore è ossessionato dal rimorso per tutto ciò, ed asserisce di essere lui il vero responsabile. Il mostro in altri termini può essere considerato il suo “doppio”.

lunedì 13 gennaio 2014

John Lennon

Biography

 John Lennon
John Lennon was a key member of the Beatles.
John Lennon was born on October 9, 1940 in Liverpool, England. When he was four years old, his parents separated and  John was brought up by his mother’s sister Mimi.
In his early years John was a mischievous student. In his early teens he got his first guitar and he spent many hours playing. His aunt Mimi, used to regularly say:
“The guitar's all very well, John, but you'll never make a living out of it."
At this college, he met a woman by the name of Cynthia Powell, who became his first wife. As a child, John lived a life of uninterrupted calm. Unfortunately that calm was suddenly shattered when his mother died before his 18th birthday. John did not like to talk about the death of his mother, because it was  painful .John considered  his Aunt Mimi the greatest person. They lived in a little house, with frilly curtains at the windows, and an old apple tree in the front garden. When John was away from home, he thought about Aunt Mimi and her frilly curtains and her apple tree, and he realized how fortunate he was. Because, though his mother was taken away from him, he was given something precious in return.  John created the group called the "Quarry Man". They performed at school. One day, Paul McCartney was introduced to him. At this point, John ask Paul if he could join the group, and he accepted the next day. Paul McCartney introduced George Harrison to John Lennon and one day  John came up with the name Beatles for the group.
John married Cynthia Powell in August 1962 and they had a son who they called Julian.  John Lennon divorced Cynthia and re-married with Yoko Ono.  In 1970, the Beatles broke up and  John Lennon went his way and he tried to send out his message out clearer. He started doing this by releasing his first solo album “Imagine.

Imagine was a passion of John. Itrepresented  his dream for the world and his idealism. And it was something that John really wanted to say to the world. Imagine was the most commercially successful and critically acclaimed of all John Lennon's  works.
In the early 1970s John Lennon also became a figurehead for the anti war Movement. His song “Give Peace a Chance” became an anthem for the anti-war movement
In 1973, John and Yoko separated for 14 month, but   John  realized that he really loved her and that he could not live without her.So, when  on October 9, 1975,  Yoko gave birth to John's other son Sean ,John left his whole music career for 5 years to raise his son.
After 5 years John realized that there is no life without music and he stared to write songs again, but, unfortunately,he  was shot in front of his apartment in New York while he was in the process of releasing another album "Milk and Honey". John died of the age of 40 in the Roosevelt Hospital on December 8, 1980, after receiving multiple gun shot in the back. John Lennon was shot by David Chapman – an obsessed fan. The death shocked the world, both musical and non musical.
 John was not a follower, but a leader and was always fighting for people's right. He was a person that cared for other people. John was not only a great music writer, but also an excellent pop artist and did a lot in the Rock and Roll music world. John cannot and will never be replaced by anybody. His songs will live forever in all our hearts and minds.
John always  said “ Love and peace are eternal”. 


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mercoledì 8 gennaio 2014

Nelson Mandela

                            NELSON   MANDELA
Figlio di un capo della tribù Thembu (e quindi, secondo il sistema di caste tribali vigente in Africa, di origini aristocratiche), Nelson Mandela nasce il 18 Luglio 1918. Dopo aver seguito gli studi nelle scuole sudafricane per studenti neri, si laurea in giurisprudenza e comincia a lavorare come avvocato, difendendo in molte cause i neri sudafricani.
Nel 1944 entra nella politica attiva, diventando membro dell'ANC, African National Congress, e guidando per anni campagne pacifiche contro il regime di Apartheid instaurato a partire dal 1948 dal governo dei bianchi di origine olandese: il regime impone, anche sul piano legale e giuridico, la segregazione dei negri rispetto ai bianchi.
Nel 1960, dopo una durissima repressione contro i leader del movimento nero (tra cui il massacro di Shaperville, nel quale furono uccisi 69 militanti dell'ANC), il regime mette fuorilegge l'intera associazione. Mandela, raccolti gli altri esponenti rimasti in vita, dà vita ad un gruppo militarista, deciso a rovesciare il regime e a difendere i propri diritti con le armi.
Mandela viene arrestato nel 1963 e condannato all'ergastolo. Di fronte ai giudici del tribunale dice: "Sono pronto a pagare la pena anche se so quanto triste e disperata sia la situazione per un africano in un carcere di questo paese. Ma per gli uomini, la libertà nella propria terra è l'apice delle proprie aspirazioni. Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni, in questo paese"
Dopo oltre 20 anni nella prigione di Robben Island Mandela è ormai divenuto in tutto il mondo un simbolo della lotta contro il razzismo. Nel 1985 il presidente sudafricano Botha gli offre la libertà purché rinneghi la guerriglia. In realtà, l'accusa di sovversione armata è solo un modo per gettare discredito sulla figura di Mandela. Ad ogni modo, Mandela rifiuta l'offerta, decidendo di restare in carcere.
Nel 1988, in occasione del settantesimo compleanno
di Mandela, famose star del rock organizzano a Wembley
un grande concerto di solidarietà contro l'apartheid.

Dopo oltre 25 anni di prigione, nel 1990 Mandela viene liberato.
Nel 1993 gli viene assegnato (insieme all'ex presidente bianco De Klerk) il premio Nobel per la pace mentre l'anno dopo, nelle prime elezioni libere del paese (le prime alle quali parteciparono anche i neri), viene eletto presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo. Resterà in carica fino al 1998
Durante la sua presidenza Mandela presiedette la transizione dal vecchio regime basato sull'apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale ed internazionale
Nel 2009 il grande Clint Eastwood ha realizzato un film su un momento particolare di questa riconciliazione nazionale: la squadra di rugby del Sud Africa, che aveva tifosi solo tra i bianchi sudafricani, divenne, anche grazie all'opera di Mandela, il simbolo dell'unità del paese, soprattutto dopo la sua vittoria ai campionati mondiali del 1995, svoltisi proprio in Sud Africa
In uno dei momenti più emozionanti nella storia dello sport, Mandela, indossando maglia e cappellino della squadra (gli Springboks), consegnò il trofeo nelle mani del capitano della squadra. Questo gesto divenne il simbolo della riconciliazione tra le due comunità del Sud Africa
Dopo aver abbandonato la carica di Presidente, Mandela ha proseguito il suo impegno e la sua azione di sostegno alle organizzazioni per i diritti sociali, civili ed umani. Nel 2004, all'età di ottantacinque anni, ha annunciato di volersi ritirare dalla vita pubblica e di voler passare il maggior tempo possibile con la sua famiglia.
Nel 2008, è presente a Londra al grande concerto rock per il suo
novantesimo compleanno. Ai lati del palco campeggiava il numero 46664, il numero che era scritto sulla sua giubba durante la permanenza in carcere